Chi sono

Mi chiamo Ernesto Bassignano e sono sostanzialmente, né più né meno, un distonico neurovegetativo post-sessantottesco.

Che significa tale definizione?

 

foto1Bah, soltanto che ho una certa età , alcuni non fondamentali ma sostanziosi acciacchi , parecchie ubbie e sontuose paranoie per aver molto dato e in cambio aver ricevuto calcinculo infiniti per un ideale fottuto e la convinzione espressa -tra le folle le strade le fabbriche e i concerti - che un giorno saremmo stati tutti pacifici , buoni, innamorati di noi stessi in quanto uomini, lontani mille anni luce dall’ idea di sopraffarci berlusconianamente o con qualche grande orecchio e o grande fratello.

E allora eccomi qua confuso e spaesato in mezzo alle giovani generazioni tecnologiche ma incattivite, impegnate solo a presentarsi a mediaset per litigare sulla fava e la rava , poi uscire , ballare, farsi un bibitone di merda e schiantarsi in motorino o in macchina senza manco scegliere il posto giusto ; con un d’alema impegnato a lustrarsi le scarpe di pesce persico per non sporcare la sua barca; con viagra, siti porno, pomodori transgenici, bici elettriche e cellulari che squillano suonando deliziosi motivetti per annunciare che è arrivato un messaggio di dieci parole (che i baci perugina erano kant) e sul quale non aprire alcun dibattito!

Ragazzi , era meglio la potemkine e fantozzi oggi non ci avrebbe mica sputato su, date retta!
 

Biografia

foto2

Ernesto Bassignano , nato a Roma nel 1946, ha vissuto 10 anni della sua vita in Piemonte dove ha fatto il liceo classico.
Tornato nella capitale, si è iscritto all’ Accademia delle Belle Arti (Scenografia) , ha fatto teatro politico con Gianmaria Volontè e poi il cantautore al Folkstudio con Venditti e De Gregori fondando il “Folkstudio Giovani “.
Ha poi continuato a svolgere la sua attività canora, ma anche di autore e produttore ,sino alla fine dei Settanta.
Nel 1980, rallentando l’attività musicale “on stage” , è entrato a Paese Sera come critico musicale, svolgendo tale ruolo, a carattere fisso, sino alla chiusura del quotidiano. Da allora non ha mai smesso di scrivere sia per la musica che per la carta stampata, occupandosi altresì di radio e televisione in campo pubblico e privato. In Rai ha svolto, in particolare e per una decina d’anni , mansioni di programmista-regista ed autore, (da ricordare trasmissioni come “Un giorno dopo l’altro “, “Capitani Coraggiosi“, “Il coyote e la Sirena“, le sue partecipazioni in diretta come “ giullare” a “Radioanch’io” e “Asiago Tenda” , e sue conduzioni come intrattenitore nella fascia Stereo, i reportages del Premio Tenco e delle rassegne di musica d’autore a Recanati).
Per tre anni è stato collaboratore del GR1 per la redazione cultura.
Dal 99 conduce su RadioUnoHo perso il trend“, trasmissione satirica di grande successo. Ha scritto e ha pubblicato inoltre per :Stereoplay, Suono, Storie, Leader, Achab, Il Giornale di Sicilia, Il Viaggio in Treno, Radiocorriere, Free, Musica.